Accerta il corso e poi spiega la vela.
Vento in poppa, mezzo porto.
Il mondo e’ come il mare: e vi s’affoga chi non sa nuotare.
Chi discioglie la vela a piu’ di un vento, arriva spesso a porto di tormento.
E’ come l’ancora che sta sempre in mare e non impara mai a nuotare.
Chi non s’avventura, non ha ventura.
A nave rotta ogni vento e’ contrario.
Lascia che l’onda passi e la marea s’abbassi.
Popolo marinaro, popolo libero.
Chi e’ padrone del mare, e’ padrone della terra.
Ognun sa navigar quando e’ buon vento.
Il buon marinaio si conosce al mal tempo.
Invan si pesca, se l’uomo non ha l’esca.
Saltar dal trasto in sentina.
Il sapere ha un piede in terra e l’altro in mare.
MARE E DONNE
Tre cose fan l’uomo accorto: lite, donna e porto.
Donna, fuoco e mare fanno l’uom pericolare.
Donna iraconda mar senza sponda.

La passione per la vela comincia da bambino quando con mio padre navigavo su piccoli cabinati.
Da allora non ho mai smesso di navigare.
Salve, vorrei aggiungerne un altro sentito da Salvo ex pescatore del catanese
e buon nostromo: “Con la bonaccia anche le monache vanno per mare”.
Saluti C. Pomata
Grazie, Cesare.